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PROJECT   2004-2
 

The packaging project

Today the project is ever less anonymous. The signature of a designer, of a planner, of a creative person, is not only a legitimation of the object itself in the eyes of the consumer, but it gives the same an indispensable semantic surplus value. Packaging as well, for years considered a simple cladding destined to wrap, contain and protect an industrial product, a parentless orphan, is evermore fruit of elaborate designs created by recognised designers. With this issue Impackt shows how in some cases the most banal containers, like a beer or a detergent bottle, can become fascinating and innovatory packaging items when they have been designed and signed by ingenious, versatile designers.

Oggi il progetto è sempre meno anonimo. La firma di un designer, di un progettista, di un creativo, non solo legittima agli occhi dei consumatori l`esistenza dell`oggetto stesso, ma fornisce a quest`ultimo un indispensabile plusvalore semantico. Anche il packaging, per anni considerato un semplice involucro destinato ad avvolgere, contenere e proteggere, un prodotto industriale orfano di padre e di madre, è sempre più spesso frutto di elaborati disegni firmati da riconosciuti designer. Con questo numero Impackt mostra come, in taluni casi, i contenitori più banali, come una bottiglia di birra o un flacone di detersivo, possono diventare imballaggi affascinanti e innovativi quando sono pensati e firmati da progettisti ingegnosi e poliedrici.

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