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EAU SAINTE    
 

Eau Sainte it is a perfume bottle designed for the Jubilee of 2000 and it represents the simultaneously sacred and mundane aspects of the society in which we live. Although the Jubilee was a religious event it was also a huge business and in order to manage all the merchandising for the millions of pilgrims arriving in Rome it was created an official mark (logo) to be affixed only on selected items and approved by the Vatican itself. As a designer I have always been fascinated by the mixture of the sacred and the profane, from the commingling of money and charities, from the overlapping of spirit and matter. Thus came the concept of creating an object that put together these contrasting aspects. The  bottle’s form is a free citation of the Italian artist Giacomo Manzù’s famous sculptures “I Cardinali”, while the concept of having a bottle with sacred subject refers to the popular bottle of Holy Water of Lourdes. At that time I was mainly involved in cosmetic packaging design and I suggested to two of my customers (Bomal and Corpack) to realize and put on the market the perfume Eau Sainte, it  should have been distributed throughout the Holy Year, but the request for obtaining the Vatican’s logo was rejected and the bottle remained at the planning stage. Until 2013, when another great historic event moved the Church of Rome: the abdication of Pope Benedict XVI and the subsequent and immediate election of the new Pope Francesco. Are precisely the days of the conclave those in which the Eau Sainte project is resumed in order to  participate to the third stage of Degni di Nota. Design in Italy in critical times. The small glass Cardinal, dispenser of holy water and laic reflections, has never been so current.

Eau Sainte è il progetto di un’antinomia. E’ un flacone di profumo ideato in occasione del Giubileo del 2000 e rappresenta gli aspetti contemporaneamente sacri e mondani della società in cui viviamo. Pur trattandosi di un evento religioso, infatti, il Giubileo rappresentava anche un colossale affare economico e per gestire il merchandising destinato ai milioni di pellegrini in arrivo a Roma venne creato un marchio ufficiale da apporre solo sugli articoli  selezionati e approvati dal Vaticano stesso. Come designer sono sempre stata affascinata dalla mescolanza del sacro con il profano, dalla commistione tra denaro e opere di bene, dalla sovrapposizione di spirito e materia: così nacque l’idea di realizzare un oggetto che mettesse insieme questi aspetti contrastanti. L’idea della bottiglietta a soggetto sacro riprendeva quella della popolare Madonnina con l’acqua santa di Lourdes, mentre la forma del flacone era una libera citazione dei celebri Cardinali di Giacomo Manzù. A quel tempo mi occupavo principalmente di packaging cosmetico e proposi a due miei clienti di realizzare il profumo Eau Sainte che avrebbe dovuto essere commercializzato e distribuito durante tutto l’Anno Santo; ma la richiesta per ottenere il logo del Vaticano fu respinta e il flacone rimase allo stato di progetto. Fino al 2013, quando un altro grande evento storico smuove la Chiesa di Roma: l’abdicazione di Papa Benedetto XVI e la successiva e immediata elezione del nuovo Papa Francesco. Sono proprio i giorni del conclave quelli in cui il progetto di Eau Sainte viene ripreso per partecipare alla terza tappa di Degni di Nota. Design in Italia in tempi critici, Il piccolo cardinale di vetro, dispensatore di acqua santa e di laiche riflessioni, non è mai stato così attuale.